Dipartimento

Direttrice Maria Rosaria Santangelo con deleghe a Programmazione e Sviluppo e al Personale
Vicedirettore Alessandro Castagnaro con delega alla Cultura

La commissione didattica
Coordinatore Andrea Pane con i coordinatori dei CdS : Alessandro Sgobbo; Mariangela Bellomo; Andrea Pane; Gilda Berruti; Alfonso Morone; Paola Scala; Pietro Nunziante.
La Presidente informa il Consiglio sui delegati, che potranno attivare, di volta in volta e su tematiche specifiche, dei gruppi di lavoro:

Giunta

Professori ordinari
Prof. Massimiliano Campi
Prof. Salvatore Di Liello
Prof.ssa Maria Rita Pinto

Professori associati
Prof. Gianluigi De Martino
Prof.ssa Mariateresa Giammetti
Prof. Vincenzo Gioffré

Ricercatori
Prof. Ivo Caruso
Prof.ssa Viviana Saitto
Prof.ssa Anna Terracciano

Coordinatori

Mariangela Bellomo | Scienze dell’Architettura 
Gilda Berruti | Urbanistica Sostenibile 
Pietro Nunziante | Design per la Comunità
Alessandro Sgobbo | Pianificazione Territoriale Urbanistica e Paesaggio Ambientale
Alfonso Morone | Design for the Built Environment 
Orfina Fatigato | Architettura per Comunità, Territorio e Ambiente
Andrea Pane | Architecture and Heritage 
Paola Scala | Magistrale in Architettura Ciclo Unico
Fabio Mangone | Dottorato di Ricerca in Architettura 
Massimo Perriccioli | Dottorato HabiT

Nomina Coordinatori PG_2025_0140387
Nomina Coordinatori PG_2025_0169217
Nomina Coordinatrice ACTA
Nomina Coordinatore in pectore Dottorato in Architettura XLII ciclo

Commissione paritetica

Sono nominati componenti della Commissione Paritetica Docenti-Studenti per il biennio accademico 2025/2026 e 2026/2027:
Professori:
Prof.ssa Lilia Pagano, PO Prof.ssa Federica Visconti, PA Prof. Luigi Veronese, PA Dott.ssa Susanna Parlato, RTDA

Studenti rappresentanti nel Consiglio di Dipartimento:
Michelle Gorrasi
Laura Nemolato Daniela Topo Dott. Edoardo Amoroso, rappresentante degli assegnisti nel Consiglio di Dipartimento. In quanto unico rappresentante degli assegnisti nel Consiglio del DiARC, entra di diritto nella Commissione Paritetica docenti-studenti.

Partecipa alle riunioni della Commissione il dott. Francesco Varone, appartenente all’area dei funzionari, individuato dalla Direttrice del Dipartimento tra il personale tecnico-amministrativo, con funzioni di segretario verbalizzante.

Nomina CPDS

Rappresentanti degli studenti

D.R. n. 2963 del 26/06/2025 Biennio 2025/2027

RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI ISCRITTI AI CORSI DI LAUREA/CORSI DI LAUREA MAGISTRALE


RUGGIERO Tiziano 
RUSSO Concetta 
FERRAIOLI Gerardo 
SANFILIPPO Eva 
MORRA Giulia 
TOPO Daniela 
FREDA Paola
GORRASI Michelle 
D’AGOSTINO Maria Rosaria 
BOCCHETTI Luisa 
ESPOSITO Anna 
FORINO Maria 
PAPPADIA Pierluigi 
ALBANO Daniela 
NEMOLATO Laura 
PATALANO Francesco 
REGA Michele 
GAMBARDELLA Aurora 
AMOROSO Edoardo
Rapp. dottorandi | DR nomina
FIERRO Maria
Rapp. ass. ricerca| DR nomina

Gruppo di Lavoro Opinioni Studenti (GLOS) con le seguenti unità di personale:

– dott.ssa Brunella Iovino, afferente all’Ufficio Didattica;

– dott.ssa Amelia Corbisiero, afferente all’Ufficio Didattica;

– Prof.ssa Adriana Bernieri per 5UE;

– Prof.ssa Marianna Ascolese per Archer;

– Prof.ssa Valeria Cera per CODE;

– Prof.ssa Bruna Vendemmia per URBS;

– Prof.ssa Marilisa Botte per PTUPA;

– Prof.ssa Susanna Parlato per DBE;

– Prof.ssa Francesca Iarrusso per SDA;

– Prof.ssa Francesca Nocca per ACTA.

Decreto di nomina Gruppo di lavoro Opinioni Studenti

Sedi

Il Dipartimento si articola in più sedi, tutte situate nel centro storico della città di Napoli che è patrimonio UNESCO. Qui si studia e si lavora in un ambiente collaborativo, creativo e tecnologicamente infrastrutturato grazie al supporto delle risorse logistiche e culturali (biblioteche, laboratori e spazi studio), in continuo dialogo con l’architettura della città.

Immagine del cortile di Palazzo gravina

Palazzo Gravina

Via Monteoliveto, 3 – 80134 Napoli La sede storica del Dipartimento ospita la Biblioteca di Area Architettura, la Biblioteca “Roberto Pane”, il Centro sull’Iconografia della Città Europea, aule e uffici dell’Area Didattica della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base. L’edificio fu commissionato da Ferdinando Orsini (1513-49) su progetto di Gabriele d’Agnolo. Era formato da tre blocchi edilizi articolati intorno a una corte rettangolare, e sul quarto lato un corpo basso contiguo alle aree verdi del monastero di Santa Chiara. Fu Mario Gioffredo a completare il quarto lato nel 1762. Alla fine del Settecento iniziò per l’edificio una fase di degrado: danneggiato durante i moti rivoluzionari del 1848 e infine acquistato dal Governo napoletano, dal 1856 dopo importanti restauri ospitò vari uffici pubblici, fra cui quelli le Poste e il Ministero delle Finanze. Vero palinsesto di stagioni architettoniche e culture del restauro diverse, palazzo Gravina presenta oggi un’integrità tutta apparente, risultato di molteplici trasformazioni fino al 1936, quando divenne sede della Facoltà di Architettura e subì l’ultimo intervento generale di restauro.

Immagine del complesso dello Spirito Santo

Complesso dello Spirito Santo

Via Toledo, 402 – 80134 Napoli Il complesso ospita la maggior parte degli spazi del Dipartimento: aule per la didattica e la ricerca, studi di docenti e ricercatori, la Segreteria Studenti, la Biblioteca “Marcello Canino”, il Centro Interdipartimentale L.U.P.T., il Centro “Alberto Calza Bini” e il Centro Interdipartimentale di ricerca per i Beni Architettonici e ambientali e per la Progettazione Urbana (BAP). Sul sito insistevano in origine tre corpi di fabbrica realizzati dalla Confraternita dello Spirito Santo: la chiesa, iniziata nel 1564; il Conservatorio, probabilmente strutturato in due edifici con cortile per ospitare le fanciulle povere e le figlie delle prostitute; il Banco, nato nel 1590 come cassa di deposito, destinato a divenire uno dei maggiori istituti bancari napoletani. Il complesso subì significative trasformazioni tra il Sei e il Settecento, ma l’intervento più radicale fu condotto da Marcello Canino per il proprietario Banco di Napoli (1965-74). Il complesso fu infatti demolito e ricostruito con la stessa volumetria: il corpo di fabbrica su via Toledo fu costruito imitando l’antico e inglobando il settecentesco portale di piperno.

Palazzo Latilla

Via Tarsia, 31 – 80135 Napoli L’edificio ospita spazi per la didattica, il MAED-Materioteca per l’Architettura e il Design, il Centro CITTAM e il Centro Urban/Eco. Il palazzo fa parte di un complesso di tre “case palaziate” costruite da Mario Gioffredo per il consigliere Latilla a partire da un edificio preesistente (1758-61). Dei tre moduli eseguiti, che si presentano come un unico volume edilizio dotato di tre ingressi, solo il primo ospitò l’abitazione del committente, mentre gli altri furono adibiti a case d’affitto. Dal punto di vista planimetrico, l’edificio presenta la sequenza tipica dell’edilizia settecentesca partenopea, costituita da ingresso, cortile e scala aperta disposta sulla parete di fondo. La facciata risulta scandita da trabeazioni marcapiano e lesene e fa diffusamente ricorso al piperno grigio, utilizzato anche per gli archi delle botteghe, e all’intonaco rosso.

Chiesa di Donnaregina vecchia

Vico Donnaregina, 26 – 80138 Napoli L’edificio ospita la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio. La chiesa fu costruita a partire dal 1293 per volere di Carlo II d’Angiò su un preesistente complesso monastico. Rappresenta un unicum dell’architettura angioina a Napoli, in quanto alla pianta a navata unica coperta da capriate, conclusa da un’abside di derivazione francese sormontata da una volta a crociera costolonata, fu aggiunto un coro sopraelevato su struttura basilicale. Nella parte superiore della chiesa e nella cappella Loffredo sopravvive un ricco ciclo di affreschi trecenteschi della scuola di Pietro Cavallini. Al Seicento risale la parziale distruzione dell’abside per ampliare l’aula, mentre intorno alla prima metà del Settecento fu realizzato un chiostrino rettangolare rivestito in marmi policromi (l’attuale ingresso) davanti all’originaria facciata. Dopo la soppressione degli ordini religiosi ai primi dell’Ottocento fu destinata a nuovi usi: prima scuola, poi alloggio per i poveri, sede della Corte d’Assise e luogo di riunione della Commissione Municipale della Conservazione dei Monumenti. Subì notevoli alterazioni e poi una fase di abbandono, fino al restauro di Gino Chierici (1928-34) che rimise in luce le strutture trecentesche, dando alla chiesa l’attuale configurazione.

Chiesa dei SS. Demetrio e Bonifacio

Piazzetta Teodoro Monticelli – 80134 Napoli L’edificio ospita l’Aula Magna del Dipartimento. La chiesa fu costruita dai padri somaschi su progetto di Giovan Battista Nauclerio (1706-25) a seguito dell’acquisizione di alcuni lotti preesistenti. Presenta un impianto a croce greca sormontato da una cupola senza tamburo. L’odierna facciata, risultato dell’apertura della piazzetta Teodoro Monticelli nel 1729, è caratterizzata da un semplice portale con edicola. All’inizio dell’Ottocento, a causa della soppressione degli ordini religiosi, la chiesa fu chiusa al culto e destinata a nuovi usi: dapprima sede di una congregazione di studenti (1821), poi dell’Arciconfraternita della Visitazione (1907) e infine abbandonata a un lento degrado, la chiesa subì poi un profondo restauro terminato nel 1987.

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