Convegno di inaugurazione delle mostra di architettura “Dario Costi quaderni di architettura. Lo schizzo come ricerca nel lavoro di Studio MC2AA”, a cura di O. Lubrano, A. Villa, ideazione di R. Capozzi, F. Visconti, D. Costi
6 febbraio, ore 15:00, Chiesa dei Santi Demetrio e Bonifacio
Dario Costi si avvicina al progetto, lo ragiona e lo sviluppa grazie a una serie continua di schizzi che accompagnano le
verifiche tecniche dello Studio MC2AA. In varie forme il segno immediato verifica in tempo reale le ipotesi e confronta le varie soluzioni possibili, dalle prime tracce ancora indefinite e volutamente vaghe agli ultimi disegni di consolidamento delle scelte e di dettaglio. Gli schizzi, pensati come mezzo di comprensione della forma e strumento di ricerca, descrivono quindi la maturazione del progetto attraverso i tentativi, i tormenti, le accelerazioni ma anche le pause di riflessione necessarie a svolgere a pieno una sperimentazione poetica che esplora territori non noti. Le difficoltà e i dubbi dell’atto creativo, la dimensione concettuale del percorso e la sintesi plastica delle forme sono atteggiamenti e temi strettamente connessi all’arte contemporanea che non si esplicitano, rimanendo in una dimensione intima e in una logica interna al lavoro sul progetto. Per questo i numerosi quaderni che li ospitano sono appoggiati nella libreria dello studio senza un ordine prestabilito e senza alcun intento rappresentativo. Per la prima volta la sequenza logica e temporale degli schizzi viene ricostruita in una pubblicazione a documentare la genesi del progetto di Rigenerazione Urbana per Sassuolo che dispone sui limiti di un parco urbano alcuni presìdi di socialità : da un lato l’ingresso del Centro per le famiglie che recupera una serie di ambienti degli uffici comunali aprendo un nuovo ingresso che diviene simbolo della comunità nell’essere struttura promiscua di relazione, al tempo stesso coperto informale, palcoscenico, seduta urbana; dall’altro la Casa delle Associazioni con il Centro Antiviolenza come elemento di innesto della connessione tra periferia e centro storico che articola su più livelli spazi aperti di socialità e accoglienza proiettati sul paesaggio. Due architetture civili contemporanee che rafforzano lo spazio pubblico e che sperimentano nel concreto la riflessione teorica dell’Architettura delle relazioni.

